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Mario Girolami, appassionato ciclista, racconta una giornata particolare: il Capodanno in Brompton trascorso sulla Costiera Amalfitana insieme ad un’altra appassionata delle due ruote: Susanna.

Chi va in bicicletta, si sa, è per sua natura uno spirito libero: il senso di indipendenza dagli schemi convenzionali che regala l’andare in bici a quanti considerano, quella della bicicletta, l’unica catena che rende davvero liberi. Le Feste comandate, poi per uno spirito libero, rappresentano una gabbia dalla quale evadere e quale migliore occasione di quella che mi è capitata lo scorso Capodanno e che vi voglio raccontare.

29 dicembre 2016: Telefonata tra “Bromptoniani
Susanna: “Ciao Mario, che fai per capodanno? Ti va di fare un giro in bici? Anche tu come me non badi troppo alle feste comandate, quindi ti va di partire all’avventura? Andiamo in Toscana? Anzi no… ci ho ripensato: il vento lì soffia da nord a sud e forse non va bene, troppo freddo! Ideaaaaaaa !!!!! Facciamo un bel giro verso la Costiera Amalfitana: andiamo in Brompton e dormiamo a Salerno e con l’occasione ci godiamo le meravigliose luminarie !!!”
Decido da subito che questa è un’occasione da prendere al voto: il ciclo viaggio comincia a prendere forma ed in men che non si dica, in barba al delicato periodo festivo, la grande “organizzatrice Susanna“, ha già pronte le prenotazioni del treno e dell’alloggio.

30 dicembre 2016
Breve manutenzioni alle bici a casa di Susanna … meglio prevenire che curare!!
Susanna: Mario !!! Dividiamoci i compiti !!!! Non faccio in tempo a finire di gonfiare le camere d’aria, dopo aver provveduto alla latticizzazione, che la vedo determinata all’opera sull’altra bici in procinto di sostituire i pedali. Tutto questo a dispetto dei noiosi “ruoli ” imposti e delle assurde “ differenze “ tra maschi e femmine ; siamo uguali!!!!! Siamo ciclisti !!!!

31 dicembre 2016
Stazione Termini appuntamento al treno per Salerno
Ultimo giorno dell’anno, arrivo per tempo alla stazione Termini, ma non riesco a vederla tra le banchine affollate di gente che freneticamente va e viene con valigioni al seguito. La chiamo al cellulare: Susanna dove sei??? LEI :“ Io sono già nel vagone …Sbrigati !!!!” Sistemate le nostre pieghevoli e riposte tra i sedili, inizia finalmente il nostro viaggio all’avventura verso la libertà!!! Rintracciamo al telefono il referente Fiab di Salerno “Paolo “, celebre guida campana, il quale da subito si mette a nostra disposizione, rassicurandoci sulla fattibilità del giro da Salerno a Sorrento e confermandoci dell’esistenza di salite ripide che si alternano tra il 4 ed il 9 per cento, comunque gestibili con una Brompton 6 marce. Inoltre scopriamo, con grande sorpresa, che nella piazza principale di Salerno, quella sera, ci sarebbe stato il concerto gratuito “nientepopodimeno che” del grande Antonello Venditti, molto amato da noi romani . La cosa ci piace sempre di più, i nostri occhi brillano e lasciano trasparire un innocente senso di gioia. Giunti a destinazione, posate le bici a casa, ci immergiamo subito nella magica atmosfera dell’ultimo dell’anno, completamente rapiti, dalle meravigliose luminarie che insieme alla musica, avvolgono le stradine del centro storico. Anche noi tra una “zeppola” (dolcetto locale)” e l’altra, ci lasciamo trasportare dalle note di: “ Sara Sara Saraaaaaaa…!!!”… Entriamo così in un sogno, un’atmosfera incantata fatta di magiche lucine che riproducono fiori fantastici e alberi bianchi, mosaici appesi sulle nostre teste, templi e carrozze di principesse, carte di cuori, funghetti, galeoni di pirati, ventagli orientali, angioletti svolazzanti, coniglietti saltellanti…. Varchiamo così il confine del fiabesco e come bambini con gli occhi pieni di innocente stupore ci ritroviamo in una paradisiaca dimensione fiabesca. Le persone che festeggiano in piazza sono organizzatissime, tutti equipaggiati con i consueti calici per il brindisi e da piccole mongolfiere di carta colorata, partite verso il cielo allo scoccare della mezzanotte, insomma un‘atmosfera da sogno.
Dopo esserci scambiati gli auguri di rito, ci avviamo verso casa con il cuore pieno dell’entusiasmo delle grandi sfide.. Non c’è che dire: l’anno stava iniziando all’insegna dell’amicizia. E per di più c’eravamo arrivati in bicicletta !!!

Ore 09.00 del 1° gennaio 2017 ..
Si parteeeeee !!!
Giornata stupenda, senza una nuvola, in sella pronti per partire, o quasi (eh eh), come al solito non trovo uno dei guanti della Castelli . Susanna: “Vedrai che lo avrai messo in borsa !!!! ”. ( di fatti eh eh). “Mariooooo, ma quanta roba ti sei portato??? Tutte cose inutili e poi quei panini, io, non me li mangio !!! Eh sbrigati dai, le catene le ho già oliate io !! Dobbiamo arrivare a Sorrento prima che faccia buio !!!” E come un orologio svizzero, dopo aver dato un rapido sguardo alla traccia da seguire sul cellulare, ci avviamo.
La strada è tutta per noi: di una bellezza che ti prende il cuore. Il primo giorno dell’anno ci regala un’aria frizzante, mitigata dal sole che ci accompagna donando al nostro viaggio sensazioni uniche: il cielo azzurro e libero, la roccia appenninica a capofitto nel blu del limpido mare, l’odore della macchia mediterranea. Tutti i sensi sono stimolati al massimo. Gli unici nostri incontri sono ciclisti, che salutano facendoci gli auguri. Mi perdo in un tempo sospeso e il lento pedalare sembra non finire mai. Susanna è sempre più determinata e motivata; decidiamo di procedere nel viaggio ognuno con il proprio passo proprio per rendere reale quel senso di libertà di una vacanza in bicicletta. Una pedalata dopo l’altra scopro un aspetto del carattere della mia compagna di viaggio che non conoscevo: la donna in carriera sicura e determinata ha ora negli occhi una luce diversa che le illumina il volto; la vedo rapita dalla bellezza dei posti e dalla magia di percorrerli in bicicletta.Il lento susseguirsi dei paesini della Costiera mi porta verso Amalfi e solo dopo esservi quasi giunto, ricevo la telefonata di Susanna che mi informa di aver optato per Ravello, un panoramicissimo paesino molto arroccato.

 

Amalfi

Amalfi è bellissima e ci accoglie con l’immagine di alcuni ciclisti che fanno il bagno: il tempo di una breve pausa caffè e subito si riparte per la nostra arrampicata. Tra un tornante e l’altro, al lato della carreggiata, ammiriamo i vari presepi\città in miniatura, realizzati con tanto di corsi di acqua e barchette dei pescatori.

Sorrento ultima tappa

Poco prima di arrivare a Sorrento ecco Susana che mi aspetta ad una area di sosta\belvedere. Con tono sommesso mi dice: “ Mario per favore mi dai un panino?” Eh Eh!!!!…Fatto il pieno di carburante, la grande Susanna è di nuovo in strada dandomi nuovamente distacco !!!! La giornata corre e noi ci muoviamo velocemente verso Sorrento. Ormai è quasi buio e le nostre comunicazioni telefoniche si fanno sempre più incerte. Tengo a freno il mio solito senso di apprensione poiché conosco le indiscusse capacità di ciclista di Susanna. Immaginavo che avesse potuto prendere un altro percorso e che al massimo ci saremmo comunque rivisti in stazione. Dopo varie peripezie, nel traffico cittadino, arrivo alla stazione di Sorrento e dopo essere riuscito a liberare la “ brommy “ dagli scorrevoli a vetro (tornelli) che l’avevano imprigionata, mi precipito subito al binario 3 della “ Circumvesuviana “ per prendere posto sul treno diretto a Napoli . Appena seduto ricevevo finalmente la telefonata di Susanna, che mi informa che quello che stavo prendendo era l’ultimo treno e che lei stessa sarebbe salita alla fermata successiva. Infatti eccola puntuale salire alla stazione di Sant’Agnello, ed anche se cerco di nasconderlo, sono veramente felice di rivederla. Riusciamo a prendere per un soffio il treno per Roma, progettando il nuovo prossimo futuro viaggio all’insegna dell’avventura, della bici e dell’amicizia.
Dietro i finestrini del treno corre veloce il paesaggio verso Roma; anche i miei pensieri corrono alle prossime giornate piene di impegni lavorativi, ma mi sento di poterli affrontare con una rinnovata forza: quella stessa forza che mi deriva dall’aver trascorso una vacanza indimenticabile grazie ad un’amica speciale con la quale ho condiviso un’esperienza fantastica. Sono sicuro che anche Susanna tornerà al suo lavoro con le “batterie ricaricate” e con il cuore più leggero.
Tutti i viaggi sono belli, trasmettono emozioni uniche ed irripetibili, ma i viaggi più belli sono quelli che trascorri con persone speciali: speciali come la mia Amica Susanna (http://susannettaconcierge.com )
Viva la bici !!!!

Mario Girolami