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Il film di Todd Phillips ha sbancato al botteghino: magistrale l’interpretazione di Joaquin Phoenix nei panni del clown di Gotham City

LA TRAMA – Arthur Fleck vive con l’anziana madre in un palazzo fatiscente e sogna di diventare un comico; sbarca il lunario svolgendo dei lavori presso ospedali e per strada, travestito da clown. Emarginato da tutti, oggetto di atti di bullismo, calpestato e umiliato, vive una tragedia quotidiana e si sente un rifiuto della società; ha sviluppato un tic nervoso e patologico che lo fa ridere in modo incontrollabile e non riesce ad interagire con le persone che lo circondano, perché suscita inquietudine e ribrezzo. Un giorno Arthur reagisce violentemente a questa situazione; dopo l’assassinio a Gotham City di tre rampolli dell’alta società, la popolazione lo elegge eroe metropolitano, simbolo della rivolta degli oppressi contro l’arroganza dei ricchi.

LO STILE – Il film era atteso da tempo e si è rivelato all’altezza delle aspettative: da oscar l’interpretazione di Phoenix così come la composizione del cast, con un perfetto Robert De Niro che veste i panni di un celebre comico reo di aver preso in giro Arthur, contribuendo a farlo diventare uno spietato killer. Questo non è un film sui supereroi, questo è un film su Arthur Fleck. Un Joker che è visto più da vicino, che porta lo spettatore a solidarizzare col protagonista, provare pietà verso il suo vissuto e a denunciare la carenza di strutture, la mancanza di fondi destinati ai servizi sociali per aiutare chi soffre di determinate patologie e si ritrova solo nella società, abbandonato da tutti.

IL PROTAGONISTA – Arthur Fleck è la goccia che fa traboccare il vaso sullo sfondo di una Gotham City incazzata che decide di ribellarsi contro il sistema: egli diventa involontariamente il simbolo di un movimento di protesta verso una società che tratta i deboli come rifiuti e scarti. Non c’è in lui un’ideologia politica che lo spinge, non c’è una fame di potere o di denaro, ma un desiderio di riscatto sociale, di “esistere”. Arthur è un comico non comico che quando ride non ride ma è come se piangesse, non per colpa sua e per motivi che per tutta la sua vita gli sono stati nascosti. Joker è la forza, la follia, il grido della disperazione, la voce che spiazza e che lascia lo spettatore a riflettere sui tanti interrogativi che il film suscita.

Angela Franco