Fino al 19 Gennaio al Museo di Roma in Trastevere sarà esposta la mostra della celebre fotografa americana, amica di Cartier-Bresson e Yul Brinner

LA MOSTRA – Il percorso espositivo si sviluppa in 12 sezioni che ripercorrono tutte le principali esperienze professionali e umane della Morath, attraverso circa 140 fotografie e decine di documenti originali. Compaiono anche immagini, realizzate da grandi maestri come Henri Cartier-Bresson e Yul Brinner, che ritraggono Inge Morath in diversi momenti della sua carriera.

LA FOTOGRAFA – Viaggiatrice instancabile, poliglotta, donna dai poliedrici interessi e di profonda cultura, Morath nasce a Graz, in Austria, nel 1923. Cresciuta in un ambiente colto e intellettuale, studia lingue romanze all’università di Berlino e ama viaggiare. Non teme barriere culturali, linguistiche o geografiche. La meta del suo primo viaggio in Italia è Venezia. Proprio nella Laguna prende corpo la passione per la fotografia, quando Inge rivolge il suo obiettivo verso i luoghi meno frequentati e i quartieri popolari della città, cogliendo le persone nella loro quotidianità. Nel 1953, grazie a Robert Capa, comincia a lavorare per Magnum Photos a Parigi e collabora con Henry Cartier-Bresson, con cui inizia un sodalizio decennale che ne segnerà l’esistenza.

LE OPERE – Il suo primo importante reportage, datato 1953, è dedicato ai “Preti operai”, mentre nel 1960, l’anno del ritratto di Rosanna Schiaffino, Inge accompagna Cartier-Bresson a Reno, per lavorare sul set de Gli Spostati, pellicola con Marilyn Monroe e Clarke Gable diretta da John Huston. Qui scatta uno dei suoi più bei ritratti: una Marilyn quasi scomposta che sola, lontana dal set, prova dei passi di danza. Inge Morath è stata, soprattutto, una viaggiatrice: nel corso della sua carriera ha realizzato reportage fotografici in Spagna, Medio Oriente, Stati Uniti, Russia e Cina, tutti preparati con cura maniacale. La sua conoscenza di diverse lingue straniere le ha permesso di analizzare in profondità ogni situazione e di entrare in contatto diretto e profondo con la gente.

LO STILE – Che si trattasse di celebrità o di gente comune, di singole persone o di comunità, le sue sono immagini che sanno cogliere le intimità più profonde dei soggetti. Riesce a fissare l’anima di grandi artisti – da Henri Moore, a Alberto Giacometti, Jean Arp, Pablo Picasso – e di scrittori come André Malraux, Doris Lessing, Philip Roth e celebrità come Igor Stravinskij, Yul Brynner, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Pierre Cardin, Fidel Castro. Immortala l’anima dei luoghi. Imperdibili le sue foto della casa di Boris Pasternak, della biblioteca di Puskin, della casa di Cechov, degli studi di artisti permeate dallo spirito delle persone che vi avevano vissuto.

INFORMAZIONI UTILI – La mostra è esposta al Museo di Roma in Trastevere dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20. Il biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra costa € 9,50 intero e € 8,50 ridotto, per i non residenti. Il biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra costa € 8,50 intero e € 7,50 ridotto, per i residenti.

Angela Franco