Nonni e Bambini

Otto paesi europei stanno sperimentando l’importanza del giocattolo come ponte tra differenti generazioni. Nonni e nipoti di un Istituto Comprensivo romano, grazie ad un gruppo d’ insegnanti, si stanno cimentando con entusiasmo in quest’esperienza. 

IL PROGETTO – I nonni, i giochi ed i nipoti . Sono questi i protagonisti del progetto europeo “Bridging three generations, timeless toys and games”. Otto scuole di altrettanti paesi europei hanno deciso di sottoscrivere un importante progetto . L’obiettivo, ci ha spiegato Emilia Capobianco, insegnante dell’ I .C. Santi Savarino, é quello “di affrontare il difficile tema del dialogo intergenerazionale e contribuire a valorizzare il ruolo della terza età all’interno del sistema sociale, trasmettendo alle nuove generazioni, proprio attraverso i giochi ed i giocattoli del passato, un’eredità che rischia altrimenti di perdersi” . Per realizzare questo traguardo, l’Istituto Comprensivo di Tor de’ Cenci e Spinaceto ha organizzato moltissime iniziative .

GLI APPUNTAMENTI – Con poesie, filastrocche e canti regionali tradizionali, i bambini hanno celebrato a scuola “La festa dei nonni”. E’ stata poi la volta della “Giornata del gioco”. Nel cortile della scuola, “in una splendida giornata di sole di fine novembre – racconta la maestra Capobianco – c’erano i bambini di ieri e di oggi che giocavano insieme a ‘Lippa’, ai ‘Quattro cantoni’, con le biglie, a rubabandiera, alla cavallina, o a campana” . La partecipazione dei nonni di Spinaceto e Tor de’ Cenci , é stata decisiva per la riuscita del progetto .

 

L’ARRICCHIMENTO CULTURALE – Le regole ed i trucchi nel gioco delle biglie. Il tiro sghilonbo e quello dritto. Le storie sui tappi delle bottiglie, hanno consentito a due generazioni di trascorrere del tempo insieme. Un risultato doppiamente importante. Lo é stato infatti tanto sul piano relazionale quanto su quello culturale. Il progetto europeo Erasmus, essendo stato sottoscritto da Francia, Irlanda del Nord, Norvegia, Lettonia, Bulgaria, Romania ed ovviamente Italia, permettera’ di confrontare le diverse esperienze, anche grazie ad un articolato programma di visite. “La prima mobilità ha già avuto luogo, presso la scuola turca di Ankara nel mese di ottobre; la prossima visita sarà presso la scuola di Aytos in Bulgaria nel mese di marzo, poi sarà la volta della Francia, della Lettonia e ad ottobre li ospiteremo in Italia presso il nostro Istituto Comprensivo – ci ricorda la maestra della Santi Savarino – Sarà un evento per l ‘intera comunità e non vediamo l’ora che arrivi”.

Fabio Grilli

Foto di Michele Lanotte

 

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