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Per chi l’avesse perso c’è ancora modo di vedere “Fortunata”, il film di Castellitto tratto dall’omonimo romanzo della moglie Margaret Mazzantini

LA TRAMA – Fortunata, Jasmine Trinca, è una donna che lotta a fatica con le difficoltà della vita. Coltiva il sogno di aprire un negozio di parrucchiera mentre sbarca il lunario lavorando in nero e crescendo da sola la figlia Barbara di 8 anni. Separata ancora non legalmente da un marito violento, Edoardo Pesce,che la tormenta con visite inaspettate ad orari improbabili, può contare sull’affetto del suo migliore amico Chicano, Alessandro Borghi, tossicodipendente con una madre malata di Alzheimer. L’incontro con lo psicologo infantile Patrizio, Stefano Accorsi, sarà l’occasione per provare a cambiare il corso della propria vita.

I PREMI – La sesta opera da regista di Sergio Castellitto è stata premiata al Festival di Cannes 2017 con 3 nastri d’argento – alla migliore attrice protagonista Jasmine Trinca, al miglior attore non protagonista Alessandro Borghi, al miglior sonoro Alessandro Rolla – conquistando la giuria della sezione “Un Certain Regard”. Un riconoscimento importante che premia la drammatica vitalità del film, carica di disperazione e intensità, ricca di spunti di riflessione e di denuncia sociale nella rappresentazione di una periferia abbandonata a sé stessa e relegata ai margini della società.

GLI ATTORI – Jasmine Trinca si conferma una delle attrici più talentuose del panorama cinematografico italiano, con una interpretazione intensa e perfettamente calata nel suo ruolo: è una creatura meravigliosa, legata affettuosamente alla figlia, circondata da una corte di personaggi pittoreschi e desiderosa di rendersi indipendente e di realizzare il suo sogno professionale. Non sono da meno gli altri attori: l’interpretazione di Alessandro Borghi, non a caso vincitore del premio come miglior attore non protagonista, è commovente nell’ormai consacrato ruolo del tossico dai buoni sentimenti, come quella di Edoardo Pesce, che si conferma attore versatile e capace di interpretare ruoli diversi in modo magistrale.

LO STILE – Jasmine Trinca, nella sua interpretazione forse migliore, è la stella del film di Castellitto: una presenza luminosa che ricorda la disperazione e l’intensità del neorealismo pasoliniano di “Mamma Roma”. Il film è il ritratto di una Roma degradata, della vita che pulsa ai margini della società, con i suoi drammi quotidiani e il forte desiderio di riscattarsi, di vedere riconosciuti i propri diritti e raggiungere la tanto ambita felicità. Ancora una volta il binomio Mazzantini-Castellitto fa discutere e riflettere proponendo una storia capace di commuovere ed emozionare.

INFORMAZIONI UTILI – Il film è ancora proposto nei cinema: Maestoso, Quattro Fontane, Giulio Cesare, Roxy Parioli Film Center e nell’arena all’aperto dell’Isola Tiberina.

Angela Franco

Foto: movieplayer.it