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Una visita da compiere in giornata per ammirare i monumenti del Foro romano e scoprire i luoghi in cui si svolgevano le attività politiche, religiose e commerciali di Roma.

LA STORIA – Anticamente palude, a partire dalla fine del VII secolo a.C. l’area fu bonificata e fu realizzato il Foro, che divenne il centro della vita pubblica romana per oltre un millennio. La piazza di forma rettangolare nacque come luogo di mercato oltre che per lo svolgimento della vita politica e giudiziaria, in un punto centrale della città verso cui convergevano molte importanti strade, la più importante delle quali era la Via Sacra, che correva dalle pendici del Campidoglio fino all’Arco di Tito. Nel corso dei secoli furono costruiti i vari monumenti adibiti alle attività politiche, religiose e commerciali e le basiliche civili, dove si svolgevano le attività giudiziarie: lungo la Via Sacra erano situati i più antichi templi romani, come i santuari di Saturno o dei Dioscuri e la Curia ai piedi del Campidoglio. Le dinastie di imperatori  fecero costruire monumenti di prestigio, come il Tempio di Vespasiano e Tito e quello di Antonino Pio e Faustina, l’arco di Settimio Severo, la Basilica Emilia e la Colonna dell’imperatore bizantino Foca.

 

I MONUMENTI –  Di  epoca flavia è la costruzione del Tempio di Vespasiano, vicino a quello della Concordia, mentre al di fuori dell’area del Foro fu contemporaneamente edificato l’arco di Tito, probabilmente voluto da Domiziano. Nella stessa area, davanti alla successiva basilica di Massenzio, sono situati gli Horrea Vespasiani, i magazzini voluti dall’imperatore Vespasiano, di cui rimangono solo alcuni resti. Al II secolo risalgono le costruzioni del Tempio di Antonino e Faustina, mentre agli inizi del III secolo fu eretto sul percorso della via Sacra l’ arco di Settimio Severo. Sotto Diocleziano ai numerosi monumenti che allora dovevano ingombrare l’area della piazza, si aggiunsero cinque colonne su alti basamenti in muratura, che dovevano celebrare la Tetrarchia. Nel IV secolo fu costruita la basilica di Massenzio, mentre al 608 risale l’ultimo monumento eretto nei Fori: si tratta della Colonna di Foca, posta per ordine del Senato romano allo scopo di onorare la memoria dell’imperatore bizantino Foca. A marzo è stata anche riaperta, dopo ben 36 anni, la chiesa di Santa Maria Antiqua, uno dei monumenti più antichi e importanti del culto cattolico del Foro.

IL DESTINO DEL FORO– Durante il Medioevo i monumenti del Foro caddero per lo più in rovina, decretando la cancellazione di ogni esatto ricordo topografico, o  furono riadoperati per nuove costruzioni e fortificazioni. Il Foro si andò lentamente interrando e durante il Medioevo fu utilizzato come pascolo per gli animali domestici e come terreno seminativo: prese infatti il nome di “Campo Vaccino”, situato tra il Campidoglio e il Colosseo, dove emergevano alcune rovine. Lo scempio più emblematico si ebbe però nel Rinascimento: papa Giulio II decise di sfruttare tutta la zona come cava di materiali da riutilizzare, nell’ambito del progetto di rinnovamento edilizio e artistico della città da lui stesso avviato.

INFORMAZIONI UTILI – L’orario di ingresso al Foro è alle 8:30 e dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto l’ultimo ingresso è previsto alle ore 18:15 con uscita 19:15. Il biglietto costa 12 euro intero e 7,50 ridotto.

Angela Franco

 

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FORO ROMANO: Riapre Santa Maria Antiqua dopo 36 anni. Per saperne di più clicca qui.