LA lente sull'orto(1)

Brutalizzato l’Orto urbano realizzato tra i palazzi di Fonte Laurentina. Da anni veniva curato dai giovani del quartiere, sotto la guida di un occhio esperto. E’ già partita la ricostruzione, ma serve l’aiuto del quartiere.

LA DEVASTAZIONE – Un gesto vigliacco, già stigmatizzato da molti residenti del quartiere. L’Orto Storto, quello cui i giovani “Raccoglitori urbani” del quartiere avevano dedicato tempo ed energie, è stato vandalizzato. A compiere il gesto, sembrerebbe esser stato un altro abitante di Fonte Laurentina, anche se non appare troppo chiara la dinamica dei fatti.

L’ACCANIMENTO – Un cittadino intanto, ha pubblicato sulla pagina facebook del quartiere, quanto segue: “Stamattina mi è arrivata questa segnalazione di una persona che, passando oggi alle 7:00 nel cortile della Farmacia, ha visto un’altra persona del quartiere che stava praticamente devastando l’orto urbano, imprecando contro la persona che lo gestisce. Colui che lo ha visto è stato notato dal ‘devastatore’ che si sarebbe così rivolto: ‘Ora che mi hai visto vai e dì a tutti che sono stato io a farlo’. La scena a quanto pare è stata osservata anche da qualcuno dalla finestra e mi è stata descritta come “la scena di una vendetta di un bambino al quale hanno rubato le caramelle”. Io non ho parole. Ma dalla descrizione fatta – osserva il cittadino che ha inserito il post- la scena denota un soglia alta di aggressività”.

LA CURA DEI RAGAZZI – L’Orto Storto, come abbiamo avuto modo di raccontare, era molto apprezzato all’interno del quartiere. Sotto la guida di un esperto agronomo, una mezza dozzina di ragazzi aveva imparato a prendersene cura, quotidianamente. Il modo in cui era stato realizzato l’impianto di irrigazione “a goccia”, forando un tubo nel punto esatto dove aveva le radici ciascuna piantina, la diceva lunga sull’impegno messo in campo. Un’attenzione certosina verso i dettagli, aveva trasformato questi ragazzi, in promettenti ortisti.

LA RICOSTRUZIONE – Ora, si tratta di rimboccarsi nuovamente le maniche per recuperare ai danni subiti. Ma serve l’aiuto del quartiere. Occorre nuova terra, canne di bambù, filo spinato e filo da sarto. Ma soprattutto, occorre far sentire la propria vicinanza a questi ragazzi ed al loro mentore che, già nel pomeriggio, ha avviato la ricostruzione.

Fabio Grilli

 

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L’ORTO STORTO DEI RACCOGLITORI URBANI. Per saperne di più clicca qui.