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Tanti i film da non perdere al cinema in questo momento: ecco le nostre proposte straniere e italiane 

C’ERA UNA VOLTA… A HOLLYWOOD – In linea con Django Unchained e Bastardi senza gloria, che facevano un falò dei gerarchi nazisti e dei bianchi schiavisti dell’America alla vigilia della Guerra civile, l’ultimo film di Tarantino segue lo schema basato su un’idea cara al regista, quella della vendetta. A compierla qui è un irresistibile tandem composto da due naufraghi della sottocultura hollywoodiana, un attore di serie B – Rick Dalton, interpretato da Leonardo DiCaprio- e la sua controfigura – Cliff Booth, interpretato da Brad Pitt – che vedono fallire le rispettive carriere. Cliff ha difficoltà a trovare nuovi lavori dopo che si è diffusa la voce che sia stato lui a uccidere sua moglie. Abita in un roulotte assieme al suo pitbull, ma passa buona parte del suo tempo a casa di Rick, che si trova in Cielo Drive, sulle colline di Bel-Air: una villa situata proprio affianco a quella da poco presa in affitto dal regista Roman Polanski e da sua moglie, la bellissima attrice Sharon Tate. Il film è ambientato nella Los Angeles del 1969, quella che è stata tragicamente segnata da un evento sanguinoso e terribile: la cosiddetta strage di Cielo Drive, avvenuta il 9 agosto di quell’anno, quando quattro membri della “Famiglia” di Charles Manson fecero irruzione nella villa di Roman Polanski e Sharon Tate situata al 10050 di quella via di Bel-Air, e uccisero tutti i presenti. Le vicende di Rick e Cliff e quelle di Sharon Tate procederanno in parallelo, fino a quando si incroceranno in maniera inaspettata.

VIVERE– Il film, diretto da Francesca Archibugi, racconta la storia della famiglia Attorre: Luca (Adriano Giannini), è un giornalista free-lance che scrive articoli sui quotidiani senza grande successo. Susi (Micaela Ramazzotti), è una ballerina che ha ripiegato a insegnare danza a signore sovrappeso e Lucilla è la loro bimba di sei anni, affetta da asma bronchiale. In questo quadro familiare complesso si inserisce Mary Ann, irlandese e studentessa di storia dell’arte, ragazza alla pari per la piccola Lucilla. Un anno di permanenza in Italia e in casa Attorre si rivelerà denso di legami leciti e illeciti, di amicizia e d’amore.

DRIVE ME HOME – Amici fin da ragazzi, Antonio e Agostino detto Tino, sono nati nella campagna siciliana, che hanno abbandonato senza salutarsi. Li ritroviamo adulti, quando Antonio (Vinicio Marchioni)  si mette sulle tracce di Agostino (Marco D’Amore). La loro separazione è uno strappo ancora irrisolto ma le diffidenze tra loro cederanno il posto a un inaspettato riavvicinamento.
Primo lungometraggio di Simone Catania, Drive Me Home indaga, con approccio caldo e aperto, un tema sempre attuale: la necessità di lasciare il luogo in cui si è nati. E di conseguenza anche il desiderio del ritorno, senza che questo passi per un fallimento. Il film ha il coraggio di essere sentimentale e si distingue per un’ottima dinamica tra i co-protagonisti, qui in direzione antitetica e coraggiosa rispetto ai ruoli che li hanno resi noti al grande pubblico.

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI – Adatto per grandi e piccini, il film, tratto dal romanzo omonimo di Giacomo Mazzariol, racconta la storia dell’amicizia tra Jack e suo fratello down Giò. Ispirato a Wonder, il film affronta la tematica della disabilità e dell’inclusione; la sceneggiatura è per molti versi improntata ai codici della comunicazione televisiva e il merito va al regista Stefano Cipani, esordiente nel lungometraggio ma già avvezzo a parlare con e di bambini e disabilità. Azzeccato anche il cast, a cominciare da Isabella Ragonese e Alessandro Gassman nei panni dei genitori.

LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GIUSMAO – Euridice e Guida sono due sorelle che crescono in una famiglia rigida e conservatrice. Quando Guida una notte fugge per incontrare il suo amante, Euridice le regge il gioco. Guida però non farà ritorno, e la lontananza tra le due sorelle diventerà un abisso insuperabile. Commuove l’amore a distanza tra queste due sorelle, narrato con grazia da un regista, Karim Ainouz, che non sbaglia un colpo firmando un film poderoso, dalla struttura narrativa solida, con un’introspezione psicologica e una caratterizzazione dei personaggi affascinante e potente, senza mai rinunciare all’estetica raffinata. Impossibile non cedere al fascino di questo racconto, non restare travolti dalle capriole emotive delle protagoniste, dalle loro avventure disgraziate eppure intensamente coinvolgenti.

Angela Franco

Foto: cinemalumiere.it