polenta 2

Domenica 2 dicembre il Casale Alba 2 festeggia il sesto compleanno con un festival imperdibile: sei tipi di polenta (anche veg) condite da capoeira e concerto o jazz. Il ricavato va all’ASD Mammut di Ponte Mammolo.

Dai babilonesi ai giorni nostri, un alimento semplice e gustoso:la storia della polenta è assai antica e intimamente connessa con l’evoluzione dell’uomo.

La polenta è, infatti, un piatto arcaico, uno dei primi impasti cotti dell’umanità. Era certamente in uso già tra i sumeri e in Mesopotamia dove era preparata con miglio e segale, i greci la preparvano utilizzando la farina d’orzo. Il termine polenta deriva dal latino puls e in epoca repubblicana era un cibo tanto comune che diede ai romani il nome di pultiferi, ossia mangiatori di polenta. Al tempo si trattava di un impasto a base di macinatura di farro cotto in acqua e sale, servito con un contorno di ceci, pesciolini sotto sale (gerres o maenae), frutta, formaggi, verdure cotte e a volte carne.

Il mais fu introdotto in Europa dopo la scoperta delle Americhe e attorno al 1525 già veniva coltivato in Spagna ed in Portogallo. Dopo l’avvento del mais, la polenta iniziò i suoi primi passi nel continente. In Italia si hanno notizie di polenta di farina gialla nel Friuli già verso il 1550-55. L’affermazione definitiva della polenta di granturco avvenne nel ‘700, prima come esotica preparazione dei ceti abbienti, poi quale cibo contro la fame diffuso presso tutte le classi sociali. Il mais, seppur di difficile uso per la panificazione a causa del suo scarso contenuto in glutine, veniva coltivato inizialmente dai coloni nei propri orti, destinati secondo i patti agrari ad esenzione dalle tesse al proprietario. La polenta fece la sua comparsa anche in letteratura, nel VI capitolo dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, «perfetto conoscitore della storia agraria».

La polenta è tuttora molto diffusa per la sua semplicità e la facilità di preparazione: dona sazietà, si sposa facilmente e stagionalmente con diversi alimenti, può essere consumata anche nei giorni di magro. Viene preparata in infinite varietà in tutto il mondo, dall’Africa all’Asia.

Insieme faremo un vero e proprio viaggio culinario alla scoperta di questa storica pietanza!

Nel pomeriggio ciambelline e vin brulè! Alla 15:30 Roda di capoeira con Gruppo di Capoeira Carcarà Roma

ROBERTO RICCI JAZZ TRIO:

Il Trio contiene musicisti di diverse generazioni, i quali si sono formati con musicisti e docenti importanti del panorama jazzistico italiano ed internazionale. Il trio raccoglie diverse esperienze degli stili presenti nella tradizione afroamericana raccolti nella parola Jazz, usando come comune denominatore la grande passione per questa tradizione. Tradizione che è genitrice di un pò tutta la musica moderna e contemporanea. I tre musicisti si incontrano per effettuare insieme un percorso attraverso i vari stili che caratterizzano la musica jazz, dal Blues allo Swing, dal Bebop al Funk, fino al Latin Jazz e Bossa Nova.

COME ARRIVARE

Il Casale Alba 2 si trova all’interno del Parco di Aguzzano. Le entrate più vicine sono situate in via Fermo Corni e all’angolo tra via Emanuele Paternò di Sessa e via Gina Mazza. Le fermate autobus più vicine sono del 341, 350 e il 311. La metro più vicina è Rebibbia, linea B.