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Sabato 17 e domenica 18 ottobre si festeggiano le Giornate d’Autunno: il FAI organizza visite in luoghi ancora poco conosciuti del nostro Paese

IL FAI- Nato nel 1975 con l’intento di agire per la tutela, la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico e naturale italiano attraverso il restauro e l’apertura al pubblico dei beni storici, artistici o naturalistici ricevuti per donazione, eredità o comodato, il FAI, Fondo Ambiente Italiano, è una fondazione italiana senza scopo di lucro. L’edizione 2020, dedicata alla fondatrice e Presidente Onoraria Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio, si svolge sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre in 400 città di tutta Italia. Per la prima volta, infatti, il FAI organizza le Giornate d’autunno in due weekend e non in uno, per fare in modo che quanta più gente possa godere della bellezza e dell’offerta culturale del territorio italiano.

L’EVENTO-L’iniziativa prevede l’apertura straordinaria di luoghi spesso inaccessibili e visite guidate alla scoperta del patrimonio artistico, storico, architettonico, ambientale e paesaggistico d’Italia. Partecipare alle Giornate Fai d’Autunno vuol dire non solo godere della bellezza che pervade ogni angolo del nostro Paese e “toccare con mano” ciò che la Fondazione spende per la sua tutela e valorizzazione; vuol dire, soprattutto, sostenere la missione del FAI in un momento particolarmente delicato. Tutti i visitatori, dunque, potranno sostenere il Fai con una donazione libera del valore minimo di 3€ e potranno anche iscriversi al FAI online o durante l’evento. Per avere la certezza di un posto riservato è consigliato prenotare la visita sul sito della fondazione.

LE VISITE- A Roma i luoghi accessibili previa prenotazione e nel rispetto delle normative anti-covid saranno: la Reale Accademia di Spagna, complesso conventuale di San Pietro in Montorio situato nel luogo in cui, secondo la tradizione, avvenne il martirio di San Pietro e oggi sede dell’Accademia di Spagna, il Parco di Villa Gregoriana situato nella “Valle dell’inferno”, ai piedi dell’antica acropoli di Tivoli, l’Orto monastico dell’Abbazia di San Paolo Fuori Le Mura, che rappresenta il cuore dell’antica basilica benedettina. Sarà infine possibile visitare il Semenzaio comunale di San Sisto Vecchio, situato tra le pendici occidentali del Celio e le Terme di Caracalla, dove si coltivano le azalee che ogni anno vengono esposte sulla scalinata di Trinità dei Monti.

INFORMAZIONI UTILI- I gruppi in visita saranno contingentati: si raccomanda la massima puntualità per i controlli legati all’emergenza COVID-19 e per la verifica della prenotazione.

Angela Franco