Allevamento boxer

Una nuova disciplina cinofila presa in prestito dal mondo equestre dove aumentare l’affiatamento con il proprio cane e lavorare su precisione e memoria.

IL DRESSAGE EQUESTRE – Siamo abituati a sentir parlare di Dressage solo in ambito equestre. E’, infatti, quella meravigliosa disciplina dove bellissimi cavalli e cavalieri in tenuta elegantissima eseguono dei movimenti all’interno di un campo rettangolare delimitato da lettere dell’alfabeto. Lo scopo delle competizioni è quello di presentare davanti ai giudici il miglior percorso da un punto di vista di precisione, armonia del binomio, correttezza nell’esecuzione degli esercizi tecnici. Si può già comprendere quindi come siano importanti in questa disciplina la costanza, la dedizione e la pazienza, senza le quali non si potranno ottenere buoni risultati.

L’ADATTAMENTO AL MONDO CINOFILO – Perché allora non provare ad adattare questi elementi anche al mondo cinofilo? In fondo allo stesso modo per lavorare bene con il cane c’è bisogno di pazienza, costanza e coerenza. Così ho pensato di introdurre nel mio campo questa nuova disciplina che sprona gli allievi (a due e quattro zampe) a migliorarsi sempre di più, nello sforzo costante del lavoro e nell’impegno affinchè gli esercizi richiesti possano essere eseguiti sempre meglio.

UN’OTTIMA DISCIPLINA DI LAVORO – Il Dressage infatti aumenta l’affiatamento fra cane e conduttore, accresce le doti, lavorando su stimoli sempre nuovi e diversi. In più ci impegna nel lavoro con la memoria, poiché, altra caratteristica fondamentale di questa disciplina è che l’intero percorso di gara stabilito deve essere eseguito di seguito, senza interruzioni e tutto a memoria.

LA STRUTTURA – Le categorie del Dressage equestre sono divise in elementari (E), facili (F), medie (M) e difficili (D) fino ai Gran Premi. Invece per l’adattamento della disciplina al mondo cinofilo si è scelto di dividere le categorie semplicemente in A,B e C, sempre in base alla progressione delle difficoltà. Le categorie A comprendono infatti semplici esercizi di obbedienza di base per poi andare ad aumentare con le B e infine le C dove vengono raggruppati tutti gli esercizi più difficili dell’obbedienza caratteristici delle gare di lavoro, sempre riadattati per il percorso di gara del Dressage, quindi una coreografia di sequenze disegnata all’interno di un rettangolo di gara, in cui ogni esercizio dovrà essere eseguito in determinati punti di riferimento fissati da lettere dell’alfabeto. Infine le competizioni saranno giudicate da due o tre giudici, in modo tale da avere più obiettività possibile poichè la classifica finale sarà delineata dalla media dei voti dei due o tre giudici.

Silvia Nitrato Izzo