CdV Small

Grande partecipazione all’incontro svoltosi in Aula Consiliare sul programma di Controllo del Vicinato. L’apprezzamento del Prefetto Gabrielli : “Anche in questo modo il cittadino si riappropria del territorio”.


UN TEMA AVVERTITO – Falcognana, Fonte Laurentina, Vitinia, Trigoria, le Cinque Colline. In aula consiliare, giovedì 18 giugno, c’erano tante associazioni, comitati di quartiere, semplici cittadini. Tutti accorsi per partecipare al convegno dedicato al Controllo del Vicinato. Una presenza massiva che ha dimostrato, una volta di più, quanto sia avvertito il tema dell’insicurezza, nel vasto territorio municipale.

GLI SVILUPPI – “Sul finire del 2014, abbiamo vissuto un periodo durissimo, durante il quale si è registrato un continuo susseguirsi di episodi criminali – ha ricordato ai presenti ed al Prefetto Gabrielli, Massimiliano De Juliis, referente locale dell’Associazione Controllo del Vicinato – Dall’Ardeatina alla Laurentina, non passava giorno senza la segnalazione di un furto, piuttosto che di una rapina. Per questo abbiamo iniziato ad organizzarci con le chat di Whatsapp, in modo da essere collegati tra noi. Poi, Stefano Leprini – l’altro referente territoriale – ha scoperto l’esistenza dell’Associazione”.

LA FORMAZIONE – Da allora, partendo da Falcognana e via via arrivando a ridosso del Raccordo Anulare, il Controllo del Vicinato ha preso piede. Gli incontri con il Dottor Caccetta, criminologo e cofondatore dell’Associazione Nazionale CdV, si sono susseguiti in tanti quadranti. “Ad oggi, abbiamo contato una ventina di incontri, presso altrettanti quartieri” ci spiegano. Incontri importanti perché, è fondamentale la formazione. Durante questi appuntamenti si spiega “come fare delle segnalazioni qualificate, utili ad agevolare il compito delle Forze dell’Ordine. Riuscirvi – ha chiarito Leprini, illustrando ai presenti il programma del CdV – consente di metterle nella condizione di capire se si tratta di un’emergenza, facendo scattare i dispositivi necessari”.

LA COMUNITA’ – All’appuntamento, ha preso parte anche il Presidente Santoro. Il Minisindaco ha riconosciuto l’importanza dell’iniziativa, “dallo spirito molto convincente. Dobbiamo fare tutti un passo indietro per farne uno avanti, tutti insieme, per governare la città. E ci riusciamo solo se ognuno di noi si sente responsabile. Per questo mi ha convinto il lavoro sul controllo del vicinato. Serve a fare comunità, a riconoscersi, a guardarsi col vicino di casa non in cagnesco, ma con l’idea di confrontarsi e darsi una mano”. E guai a parlare di ronde, come ha ricordato il dott Caccetta e lo stesso Prefetto Gabrielli “che sono controproducenti in primis per chi le realizza”.

 

RIAPPROPRIAZIONE DEL TERRITORIO – L’appuntamento, dopo l’intervento del criminologo Marco Strano, direttore scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza Urbana (ONSU) si è concluso con l’atteso intervento del Prefetto. Il numero uno di Palazzo Valentini, che di recente aveva già ricevuto i referenti del programma CdV, ne è parso entusiasta. “Negli incontri che ho svolto con i 15 municipi, ho visto che la richiesta più pressante è quella di avere più forze dell’ordine nelle strade”. Un problema che, come lo stesso Prefetto ha ripetuto in più occasioni, si scontra con il fenomeno della riduzione degli organici. Invece, riprendendo il discorso fatto anche dal Presidente Santoro “Se noi avremo iniziative come queste, che rendono possibile un riappropriarsi intelligente del territorio, avremo reso un grande servizio alle comunità. Io credo che siano questi gli ingredienti su cui scommettere: la comunità, la credibilità delle istituzioni, il fare squadra, sono questi i temi da mettere in campo, in una citta che ha un po’ perso la sua anima”.

IL RISPETTO DEI RUOLI – C’è un aspetto, che tutti i relatori intervenuti, hanno sottolineato: il ruolo fondamentale delle Forze dell’Ordine. La loro disponibilità a collaborare con i cittadini, è sembrata provata anche dalla presenza di molti dirigenti ed ufficiali, intervenuti all’appuntamento in Sala Consiliare. “Sono loro che sono i titolari esclusivi nell’uso della forza” ha ribadito Gabrielli durante l’incontro. Come a dire che la domanda di sicurezza non si risolve con il Far West né con le ronde. Ma con pratiche intelligenti, basate sulla cooperazione e sul rispetto dei ruoli. E dunque ben venga, in questa cornice, il programma del Controllo del Vicinato.

Fabio Grilli

 

Foto prefetto

 

SICUREZZA E DEGRADO: Tutte le questioni sottoposte al Prefetto. Per saperne di più clicca qui. 

 

 

 

 

 

Sicurezza

 

SICUREZZA: Spopolano le chat di quartiere. Per saperne di più clicca qui.