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Molte le novità del mondo scolastico per i docenti che dovranno sostenere i nuovi concorsi e per i neo immessi in ruolo

I CONCORSI – Archiviate le procedure di candidatura del primo concorso scuola 2018, riservato ai docenti abilitati, ora ci si prepara agli altri concorsi in programma. Sono previsti due bandi pubblici, uno riservato ai docenti che hanno maturato almeno tre anni di servizio nella scuola e l’altro ai docenti non abilitati che dovranno conseguire i 24 CFU in discipline antropo–psico–pedagogiche. Rispetto a questi ultimi due concorsi non ci sono ancora date ufficiali per le candidature, tuttavia si può presumere che a ridosso dell’estate o da settembre verranno aperti i bandi.

TRE ANNI DI SERVIZIO – I docenti che hanno maturato tale periodo di servizio, sia nella scuola pubblica che paritaria, potranno concorrere per le classi di concorso e i corrispondenti posti di sostegno nei quali si è prestato servizio per almeno un anno, senza il requisito dei 24 CFU. I docenti verranno sottoposti a due prove d’esame, una scritta e una orale; i vincitori del concorso accederanno al percorso FITma saranno esonerati dalla frequenza del secondo anno e verranno dirottati direttamente al terzo anno del FIT. Durante il primo anno sarà possibile svolgere supplenze, coordinandosi con le attività didattiche del corso FIT, la cui frequenza è obbligatoria.

NON ABILITATI – Per i docenti privi dell’abilitazione all’insegnamento il requisito fondamentale di accesso al concorso 2018 (oltre alla laurea) è il possesso dei 24 CFU Crediti Formativi in materie antropo-psico-pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche. Il Decreto Ministeriale 616/2017 non stabilisce alcun obbligo di frequenza per le attività in presenza, pertanto non è richiesta per legge l’obbligatorietà della frequenza.

I NEO IMMESSI IN RUOLO – Una volta determinato il contingente, vi sarà, per i docenti neo immessi in ruolo, prima la convocazione per la scelta dell’ambito e, contestualmente, l’assegnazione della scuola secondo tempistica da pubblicare, presumibilmente, entro la fine di luglio. Per i docenti di ruolo si sono aperte le operazioni di mobilità, che prevedono cioè il trasferimento in sede diversa rispetto a quella scelta ad aprile, nel caso in cui l’istanza sia stata accolta. La grande novità consiste nel fatto che i sindacati e il neo governo hanno raggiunto un accordo sull’abolizione della chiamata diretta da parte dei Dirigenti scolastici, anche se molti docenti si aspettano l’eliminazione della tanto discussa legge 107 della “Buona Scuola”.

Angela Franco