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Sono quattro i roghi scoppiati a Centocelle da aprile ad oggi: ricostruiamo gli episodi che hanno fatto scattare l’allerta in uno dei quartieri più vivi di Roma

BARAKA BISTROT – “É inspiegabile quanto è accaduto. Non ho un nemico con cui prendermela. Io fino a due mesi fa facevo il tassista”. Marco Nacchia, il titolare del Baraka Bistrot, non sa darsi spiegazioni. Il suo locale, una birreria in via dei Ciclamini, è andato a fuoco. E’ il terzo incendio a Centocelle in meno di un mese, il quarto da aprile ad oggi, se si include anche il primo rogo che ha subito la Pecora elettrica lo scorso 25 aprile. “Quando sono stato avvisato dall’allarme ho capito subito che stava accadendo a me quello che era da poco accaduto alla Pecora elettrica. Mi sono recato sul posto intorno alle 4 perché è suonato l’allarme del locale che avevo chiuso poche ore prima”, ha aggiunto il proprietario del locale, ancora sotto shock.

IL TWEET DELLA SINDACA –  Anche la prima cittadina ha espresso il suo sdegno per quanto avvenuto: “Roma è con il Baraka Bistrot e tutte le realtà che producono cultura e aggregazione a Centocelle. Questa notte un altro rogo inquietante, a pochi metri dalla Pecora elettrica: Roma Capitale è con voi. Non dobbiamo abbassare lo sguardo di fronte a questi atti, avanti a #atestaalta“.

IL COMMENTO DI ZINGARETTI – “Centocelle questa notte ha subito il quarto rogo di un esercizio commerciale in pochi mesi. E’ evidente che questi delinquenti stanno tentando di far morire un quartiere vivo e vitale. Come Regione intensificheremo le misure per la sicurezza urbana e faremo tutto ciò che è in nostro potere per aiutare i gestori di questi locali ed evitare che fatti del genere possano ripetersi”. Lo ha dichiarato in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, affermando che sarà presentato un pacchetto di provvedimenti a sostegno di imprenditori colpiti da atti intimidatori e di violenza e che “ora è necessaria una risposta forte e chiara da parte di tutte le Istituzioni, perché accettare passivamente questa situazione vuol dire cedere il territorio alla criminalità e gli abitanti di Roma e di Centocelle non lo meritano”.

LA PECORA ELETTRICA – La libreria antifascista di Centocelle, già colpita da un rogo la notte del 25 aprile, è andata a fuoco alla vigilia della sua riapertura, la notte del 6 Novembre. Le cause sono ancora da chiarire ma non si esclude la pista dolosa, dal momento che un mese prima, il 9 Ottobre, era finita in fiamme la pizzeria difronte la libreria. Non è esclusa neanche la pista dello spaccio di droga, dal momento che i due locali sono le uniche attività aperte fino a tarda sera e per questo “di disturbo”, in quanto luoghi di incontro sociale e scambio culturale per tutta la comunità. Tutta Centocelle è scesa in piazza, con una dignità incrollabile, per manifestare la propria vicinanza alla Pecora elettrica, chiedendo che sia fatta luce sull’accaduto.E’ fondamentale non arrendersi, dopo questo ennesimo episodio, e proseguire la mobilitazione al grido ”Combatti la paura, difendi il quartiere!”, affinché Centocelle si riappropri della sua identità sociale e culturale e non finisca nelle mani della criminalità. 

Angela Franco

Foto: pagina fb del Baraka Bistrot