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Con un giorno di distanza l’uno dall’altro sono scomparsi due protagonisti della scena culturale italiana: una grande perdita per l’Italia

L’ULTIMO ADDIO AL MAESTRO – Una folla commossa ha salutato ieri per l’ultima volta il padre di Montalbano, sepolto nel cimitero acattolico di Piramide a Roma. Si è spento a 93 anni nell’ospedale Santo Spirito di Roma il grande scrittore siciliano, lasciando un vuoto incolmabile. Un fiume di gente si è radunato silenziosamente al cimitero di Testaccio per dare l’ultimo saluto al Maestro sepolto sotto l’Angelo della Resurrezione, all’ombra di un enorme pino secolare. Il cimitero acattolico, che ospita anche le tombe di Antonio Gramsci e di Keats, è un luogo a cui Camilleri era molto legato e la sua sepoltura sarà definitiva.

LA STORIA – Andrea Camilleri nasce a Porto Empedocle nel 1925 – dove nacque anche l’amato scrittore Luigi Pirandello a cui Camilleri dedicherà un romanzo bellissimo, Biografia del figlio cambiato – e nel 1943 consegue la maturità senza sostenere esami, poiché, a causa dei bombardamenti e in previsione dell’imminente sbarco in Sicilia delle forze alleate, le autorità scolastiche decisero di chiudere le scuole e di considerare valido il secondo scrutinio trimestrale. Nel 1944 si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo senza conseguire la laurea, l’anno dopo si iscriverà al partito comunista cominciando a lavorare come regista teatrale. Forte è in lui l’impegno civile e politico e numerose sono state le collaborazioni artistiche con attori e cantanti.

LE OPERE – Nel 1978 esordisce nella narrativa con Il corso delle cose, scritto dieci anni prima e pubblicato gratuitamente da un editore a pagamento. Il successo arriva con la saga di Montalbano e i suoi romanzi, scritti in una lingua mista di italiano e siciliano, vengono tradotti in 120 lingue vendendo più di 10 milioni di copie. Nella nota finale del suo centesimo libro, L’altro capo del filo, pubblicato nel maggio 2016, Camilleri dichiara che questo è «un Montalbano scritto nella sopravvenuta cecità». Il filone narrativo del Commissario Montalbano è destinato a una conclusione in quanto nel 2006 Andrea Camilleri ha consegnato all’editore Sellerio l’ultimo libro con il finale della storia, chiedendo che questo venisse pubblicato dopo la sua morte. Dichiarerà  in proposito di aver scritto la fine dieci anni fa temendo l’Alzheimer e che il manoscritto era conservato in un cassetto.

LUCIANO DE CRESCENZO – Luciano De Crescenzo è nato nel 1928 a Napoli nel borgo di Santa Lucia, nello stesso palazzo di Bud Spencer, di cui fu grande amico.  Si laureò in Ingegneria ma decise di abbandonare la carriera solo dopo la partecipazione al talk show di Maurizio Costanzo. Ebbe grande successo con la pubblicazione Così parlò Bellavista e affiancò alla sua attività  di scrittore quella di divulgatore, capace di introdurre anche il lettore più inesperto ai problemi sollevati dalla filosofia antica. Ha pubblicato una cinquantina di libri, vendendo 18 milioni di copie e ha scritto, diretto e interpretato quattro film. Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio e le visite in Campidoglio per la morte di un ambasciatore della cultura napoletana nel mondo: Così parlò Bellavista ha venduto oltre 600mila copie, divenendo negli anni un piccolo classico della letteratura partenopea e una straordinaria rappresentazione della natura umana.

Angela Franco