ciclisti al colosseo

Questa volta le associazioni che si battono per una mobilità sostenibile hanno fatto le cose in grande dandosi appuntamento da tutta Italia per la Bicifestazione 2018. A Roma in Via dei Fori Imperiali i ciclisti hanno gridato a piena voce il proprio dissenso per le misure più volte annunciate, ma mai veramente poste in essere, per il miglioramento della sicurezza stradale a tutela degli utenti “deboli” della strada.

BICIFESTAZIONE l’anno voluto chiamare così l’appuntamento che ha visto gli aderenti a 156 associazioni nazionali e locali e migliaia di cittadini arrivare a Roma da tutta la penisola: persone in bici e a piedi, in mezzo alla folla una scala a pioli come palco e un risciò con impianto di amplificazione, per rendere massimamente leggera l’organizzazione e la partecipazione di tutti. Tutto questo, organizzato lo scorso 28 aprile per chiedere la realizzazione del manifesto di 10 punti.

Il manifesto programmatico –  La Bicifestazione ha contribuito a ribadire i dieci punti necessari per sviluppare la mobilità sostenibile in ambito urbano. Servono finanziamenti al trasporto pubblico, il raddoppio delle infrastrutture del tpl, l’intermodalità, i piani della mobilità, la ciclabilità diffusa negli spazi urbani, gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro (bike to school e bike to work), sosta a pagamento, limite dei 30 km orari e rispetto delle norme di circolazione. Punti che saranno presentati al prossimo Governo e alle amministrazioni locali dalle associazioni e dai gruppi di pressione sul territorio. Presenti in piazza anche tanti amministratori locali, politici e parlamentari.

LA BICIFESTAZIONE IN PILLOLE

 

In apertura è intervenuto Paolo Gandolfi, ex-deputato e relatore della Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica: “Noi questa rivoluzione la dobbiamo fare per forza, non possiamo permetterci che le città siano un luogo infame dove si muore su strada, dove i bambini non sono sicuri e non si riesce ad avere delle relazioni e dove l’inquinamento produce ogni anno dei disastri; chi va in bici è portavoce di una città diversa, una visione che vale per tutti, abbiamo bisogno di regole nuove per permettere la convivenza tra utenti diversi, il codice della strada va cambiato”. Gandolfi ha pedalato da Milano fino a Roma facendo firmare il manifesto a tutti gli amministratori locali delle città toccate, e ha concluso il suo intervento tra scroscianti applausi.

Paolo Bellino, portavoce del movimento romano ha infiammato le migliaia di cicloattivisti intervenuti dichiarando a gran voce “Adesioni, programmi, congressi, non ci servono più a niente, è ora di passare ai fatti: sei anni fa siamo scesi in piazza perché l’Italia doveva cambiare strada, ma non l’ha fatto, per questo siamo di nuovo qui, per ribadire con più forza, vogliamo il cambiamento e non ci rassegniamo”

Ha concluso Simona Larghetti, Presidente di Salvaiciclisti Bologna e tra i promotori dell’organizzazione chiedendo un minuto di silenzio per ricordare le vittime della strada e quanti hanno perso la vita a piedi o in bicicletta. “Vogliamo che i nostri figli vadano a scuola a piedi senza aver paura per le loro vite, da domani dobbiamo stare addosso alle nostre amministrazioni e non dargli tregua, perché realizzino quanto promettono, non vogliamo più ciclopedonali che tolgono lo spazio ai pedoni, vogliamo stare in strada in sicurezza, non lottiamo solo per il nostro benessere, ma per la felicità di ciascuno”.

A conclusione degli interventi una bici bianca, sollevata da tanti palloncini colorati, si è librata in cielo sui Fori, a simbolo di memoria e speranza per il cambiamento richiesto, e la folla ha lasciato la piazza muovendosi in un libero gruppo pedalante per le vie della Capitale, coinvolgendo turisti e cittadini, con la conclusione al Parco della Cacciarella in cui i tanti cicloattivisti venuti da tutte le città d’Italia hanno potuto godere dell’ospitalità dei gruppi locali.

Il futuro passa per i Fori Imperiali – E’ partita da Roma la rivoluzione dei cicloattivisti italiani che hanno programmato ulteriori iniziative di sensibilizzazione, che si terranno nelle principali città italiane, per chiedere più sicurezza stradale al grido di “cambiamo noi la strada”.

Paolo Patriarca – Vitinia in Bici