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Le famiglie e le educatrici che facevano affidamento sugli asili in concessione hanno temuto il peggio. La vicenda, che rischiava di rendere inutilizzabili 6 strutture capitoline, è stata affrontata e risolta.

LA DOCCIA FREDDA – Un incubo durato due settimane. Duecento famiglie del IX Municipio hanno sudato freddo nell’apprendere, in molti casi solo da un foglio in bacheca, che i loro figli rischiavano di dover cambiare scuola. I nidi in concessione di Roma Capitale, sette in tutto, devono essere rimessi a bando. Nulla di complicato all’apparenza. E sappiamo quanto l’apparenza inganni.

PROCEDURE PIU’ COMPLICATE – Negli avvisi affissi il 6 luglio in bacheca, la direttrice dei Servizi educativi e scolastici di Roma Capitale aveva provato a spiegare la situazione. In sostanza si trattava di predisporre i nuovi atti per la gara pubblica. Una condizione che interessava cinque municipi di Roma, IV, il VI, il XII il XIII e soprattutto il IX che è l’unico, nella Capitale, ad avere due nidi in concessione. Uno in via Vivanti a Mostacciano, l’altro a largo Camboni, a Torrino Mezzocammino. “La recente entrate in vigore del nuovo codice degli appalti –  e  – le nuove norme disciplinanti le procedure di affidamento di servizi in concessione a terzi” spiegava la dirigente comunale, hanno infatti reso più complicata la predisposizione del bando.

FUMATA BIANCA – La questione è stata subito affrontata ed anche nel discorso d’insediamento, il nuovo Sindaco Virginia Raggi ne ha fatto cenno. Nonostante le rassicurazioni, la pubblicazione delle graduatorie aveva fatto precipitare 600 famiglie (200 solo nel IX Municipio) nello sconforto. Ma sul filo di lana è arrivata la comunicazione tanto attesa: “Abbiamo appena ricevuto conferma dalla nostra Sindaca Virginia Raggi, che il problema nidi in concessione è stato definitivamente risolto – ha reso noto Dario D’Innocenti, Presidente del municipio IX – E’ stata infatti perfezionata la determinazione dirigenziale completa di documenti di gara adeguati alla nuova normativa di settore per la pubblicazione dell’ avviso pubblico. Contestualmente, per garantire la necessaria continuità al servizio – ha dichiarato il 15 luglio il Minisindaco – si stanno predisponendo gli atti di proroga delle attuali concessioni per il tempo necessario all’espletamento della gara”. Le famiglie ed anche le educatrici degli asili nido in concessione, possono andare in vacanza più serenamente.

Redazione