foto CECCHIGNOLA OVEST

Il Direttore dei Lavori del Consorzio Cecchignola Ovest Roma, in un’intervista in esclusiva, spiega quale sarà il destino dell’area e dei ritrovamenti avvenuti nel quadrante. 

Nel quadrante della Cecchignola, fervono i lavori. Si stanno costruendo strade e fognature, perchè nella zona è previsto che andranno a vivere circa 10mila nuovi abitanti. Un’ipotesi che non piace ad alcuni Comitati, che avrebbero preferito valorizzare l’area sul piano archeologico, anche nell’ottica dei ritrovamenti di recente effettuati. E’ lì infatti che il cantiere del Consorzio Cecchignola Ovest Roma, il più grande tra quelli interessati presenti in zona, ha rinvenuto l’Antica via Ardeatina.  Per capire quale sarà il destino di questa consolare e di tutto il quadrante, siamo andati ad intervistare il Direttore dei Lavori, l’architetto Siro Cinti.

“Architetto, qui è previsto l’arrivo di migliaia di nuovi residenti. Oltre alle necessarie opere di urbanizzazione primaria, alle strade ed agli allacci ai servizi, cos’altro è previsto?”

“Tra le opere di urbanizzazione secondaria abbiamo la realizzazione di una scuola elementare, 2 materne e 2 asili nido. Dal Vicariato poi, sarà realizzata una Chiesa. L’altra opera fondamentale riguarda poi un grande parco pubblico, esteso 16 ettari: Inoltre vi saranno aree verdi di vicinato che sono state messe all’interno del sistema abitativo e che, nel caso specifico, vanno a seguire i tracciati storici delle viabilità antiche”.

“Entiamo subito nel merito quindi. I comitati cittadini sono preoccupati per il destino dei reperti rinvenuti. Cosa ne sarà dell’Antica Ardeatina?”

“Intanto ai cittadini dobbiamo dire che l’Ardeatina  siamo noi che l’abbiamo tirata fuori. Siamo noi che abbiamo scavato e portato alla luce i manufatti dei quali non avrebbero saputo l’esistenza. Questo ci da la possibilità di vedere, conoscere, studiare e di conservare, nei tratti dove sarò possibile, ma deciderà la Soprintendenza. E’ comunque nostra intenzione chiedergli di valorizzare alcuni tratti. Infatti quando parlavo di seguire i tracciati storici delle viabilità antiche, mi riferivo sia all’Antica Ardeatina sia ad una strada secondaria che da essa partiva, per andare verso via Kobler. La parte venuta per ora alla luce, dovrà invece essere interrata, poichè sopra è previsto il raddoppio di via della Cecchignola”.

All’incontro era presente anche l’Archeologo Fabio Turchetta, che sta seguendo gli scavi. Gli abbiamo chiesto di parlarci dei reperti rinvenuti.                                                                  

“Vorrei premettere che, per quanto sembri paradossale, l’interramento permette di conservare meglio i ritrovamenti. Rispetto a questi ultimi, possiamo dire che senza dubbio la strada, d’età Imperiale (I-II secolo d.C.) è l’antica Ardeatina ed è molto ben conservata: mostra anche i segni del passaggio dei carri. Come spesso avviene, le pertinenze sono invece delle sepolture. Abbiamo rinvenuto delle semplicissime cappuccine, con la copertura con tegole a doppio spiovente o direttamente a nuda terra. Sono delle sepolutre poverissime della prima età imperiale. Invece a ridosso di via della Cecchignola sono state rinvenute delle strutture in muratura della prima età imperiale, con un’opera reticolata mista e si tratta probabilmente di edifici funerari un pochino più ricchi che forse nell’ultima fase vennero utilizzati anche a scopo abitativo”.

Tutti questi reperti, finiranno sotto il raddoppio di via della Cecchignola. “Architetto, concludendo, il tratto dell’Antica Ardeatina che è stato rinvenuto sarà interrato. Però state prevedendo delle aree verdi. Lì sarà possibile tenere a vista un altro tratto dell’Antica consolare?”

“Una delle cose che più volte ho richiesto e che continuerò a richiedere è di riuscire a trovare la via Ardeatina Antica per un tratto molto più esteso rispetto a quello attuale che si sviluppa per circa 40 metri. Vorrei ne fosse consentito il restauro, la messa in sicurezza e la valorizzazione, in modo da poter creare una specie di museo all’aperto, con pannelli esplicativi in grado di raccontarne la storia. Se poi dovessimo accorgerci che il tracciato sinuoso dell’Ardeatina Antica, non corrisponde alle aree verdi che abbiamo destinato loro, allora i progetti urbanistici subiranno le modifiche necessarie per evitare interferenze con le opere private”.

Fabio Grilli

 

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