Paradiso perduto

Insediamenti abusivi e rifiuti dove un tempo si facevano lunghe passeggiate. Ma non tutto è perduto, nel “confine ultimo dell’Agro romano”.

IERI E OGGI – Una volta abitare lungo il confine tra la città e la campagna significava stare a contatto con la natura, con i contadini e i pastori, poter fare tranquille lunghe passeggiate, raccogliere erbe di campo. Negli ultimi 10 anni abitare lungo il confine ultimo significa essere circondato da discariche, vedere accampamenti abusivi, essere derubato almeno una volta al giorno, trovarsi in file interminabili di macchine, essere circondato da antenne . Oggi sembra normale avere campi dove svolazzano buste e dove i cumuli di fili elettrici svuotati non vengono neanche considerati. Nessuno va ad asparagi nelle macchie e nessuno segue i corsi dei fiumi. I bambini si portano in agriturismo con ristoranti e piscine e un povero asino legato in un recinto.

IL PARADISO PERDUTO – Questa è la storia di un paradiso confinante con la città, che si trova tra la Torre Medievale di Tor Pagnotta e la Cava Covalca lungo il Rio Pedroso confinante con i quartieri Fonte Laurentina, Tor Pagnotta 2 e Casal Fattoria, interdetto per 10 anni alle passeggiate per la presenza di campi abusivi e ridotto a una grossa discarica che oggi è tornato a vivere. Le sue condizioni sono pessime ma vale la pena provare a riqualificare tale area caratterizzata da una Cava con pareti di Leucitite alte 20 metri e un laghetto dove nidificano Germani reali, Gallinelle d’acqua e Cavalieri d’Italia e possono essere osservati Aironi Guardabuoi, Volpi , Barbagianni e molta flora caratteristica come le Orchidee autoctone.

UN’AREA DA SALVARE – Vale la pena salvare un’area caratterizzata da un torrente il Rio Petroso con i suoi magnifici ponti e i resti di mura antiche e caseggiati ( forse mulini). Da terreni dove ancora oggi pascolano greggi di pecore. Dall’importanza geologica del luogo in quanto la colata di cava si è formata da una fuoriuscita di materiale lavico proveniente da una fessura laterale del Vulcano Laziale. Dalla storia di quest’area partendo dalla Torre medievale utilizzata come punto di osservazione a difesa di Roma fino agli eventi drammatici avvenuti l’8 settembre 1943.Ma bisogna fare presto prima che alle passeggiate si dovrà nuovamente rinunciare per una nuova occupazione.

Maurizio Romano

 

Le foto ritraggono il Rio Pedroso dopo  lo sgombero di un insediamento abusivo