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mercoledì, 27 Gennaio 2021

L’ADDIO DI TOTTI AL CALCIO: Ecco chi l’ha visto diventare un campione

Francesco Totti ha detto addio al calcio e ha salutato i suoi tifosi: ecco l’intervista a chi l’ha visto crescere e diventare l’orgoglio della città eterna

IL RICORDO – L’insegnante di Educazione Fisica di Totti alle scuole medie, il Professor Domenico De Zen, ci racconta che la prima volta che ha visto giocare Totti ha pensato: “Se questo non diventa un campione, io di sport non capisco nulla”. E aveva visto bene il suo insegnante, che lo ricorda come un ragazzo timido : “Non era né esibizionista né sbruffone – afferma con affetto – e non ha mai saltato l’ora di Educazione fisica, anzi, il lunedì, al rientro dagli allenamenti, non vedeva l’ora di farmi vedere con orgoglio le ginocchia sbucciate”. “Le ragazze scrivevano “Ti amo Francesco” al bagno e i ragazzi si vantavano di aver frequentato la sua stessa scuola – prosegue De Zen – l’Istituto Giovanni Pascoli situato a pochi passi da Porta Metronia, quartiere natio del campione, sulla cui facciata è oggi disegnato un enorme murales dedicato al Capitano.

 

LA SCUOLA – Ci racconta sempre il professor De Zen, che quando Totti aveva ottenuto l’ingaggio con l’ A.S. Roma, già a partire dalla fine della prima media, non aveva rinunciato a partecipare ai Giochi della Gioventù con la scuola ma la Roma non ne era a conoscenza, perché temeva un infortunio indesiderato. Allora Francesco non lo riferì, perché voleva giocare sempre a calcio e partecipare a tutti i tornei che si svolgevano. “Da’ la palla a Totti – ricorda il suo insegnante – era la frase che spesso le mamme dei suoi compagni di squadra non volevano sentir pronunciare, anche se loro malgrado dovevano arrendersi al talento del campione”. La sua Insegnante di Lettere della scuola media una volta disse : “La fortuna di Francesco è stata avere l’intelligenza nei piedi” e De Zen prontamente le rispose citando la teoria delle intelligenze multiple di Gardner.

IL GRANDE RIFIUTO – De Zen ricorda che un giorno incontrò la madre di Francesco, Fiorella, la quale gli disse: “Sai chi mi ha chiamato ieri sera”? E De Zen, che era a conoscenza dell’interessamento del Milan a Totti, rispose prontamente : “Berlusconi”! Ebbene si, il cavaliere in persona aveva contattato la famiglia di Totti per ottenere un ingaggio e il trasferimento a Milano, ma il Capitano all’epoca come oggi decise di restare nella sua amata città, da cui non si è mai separato. E per molto tempo, quando Totti incontrava i suoi vecchi compagni di scuola delle medie chiedeva loro: “Ma De Zen baccaglia ancora?”.

Angela Franco

 

 

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