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mercoledì, 29 Giugno 2022

ARRIVATE LE VACANZE? Godiamocele, ma senza abbandonarli!

L’offerta di assistenza per chiunque possegga un cane è talmente  alla portata di ogni tipo di tasca che riesce davvero difficile pensare che ancora oggi  ci sia ancora qualcuno capace di abbandonare il proprio cane.

L’abbandono – Ebbene si, non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo. I cani (e i gatti) non si abbandonano. In un paese civile che ama e tutela gli animali dovrebbe essere cosa scontata. Eppure ogni anno siamo alle solite. E ci tocca ripeterlo. E ripeterlo ancora e ancora. Vi prego, non abbandonate i vostri amici. Arriva l’estate, il caldo comincia a farsi sentire, le vacanze tanto attese sono alle porte, ma chi lo tiene il nostro quattro zampe quando saremo fuori? Mamma e papà non ne vogliono sapere, la pensione costa troppo e io alla vacanza non rinuncio. E così al primo cassonetto o alla prima curva di una strada desolata ti scarico giù dalla macchina e me ne vado senza voltarmi indietro. Tanto te la saprai cavare da solo. Sei un cane.

Chi abbandona – Io sono sicura che nessuna delle persone che frequentano il mio centro o che hanno un mio cane, farebbero mai una cosa del genere. Non riesco proprio ad immaginare come possa essere uno che fa una cosa del genere. Ha i baffi? E’ biondo? Alto? Basso? Magro o grasso? Non saprei proprio… A parte gli scherzi chiunque sia capace di compiere un gesto tanto vile non può che essere una persona fredda, insensibile e con una cultura cinofila pari a zero. A volta si tratta del cane di famiglia, magari preso un po’ per caso, per far contenti i bambini che lo desideravano o per risolvere il problema a qualche amico che non sapeva a chi darlo. Oppure si tratta di intere cucciolate, capitate anche queste per caso, perché non si è stati attenti e ci si è lasciati scappare la cagnetta in calore che ha combinato il “guaio”. E adesso a chi li do? Chi se li prende 5 cuccioli fantasia in piena estate? E via nel cassonetto.

Le svariate offerte cinofile – Ora quello che mi viene da dire è che, a prescindere dalla legge reale e morale che vieta un’azione simile, al giorno d’oggi esistono davvero talmente tante realtà cinofile a disposizione che non riuscire a trovare quella che faccia al caso nostro, significa proprio non averla voluta cercare. Se prima di pensioni ce ne erano poche, oggi ce ne è a bizzeffe. C’è quella a 5 stelle e quella più economica. E se non si ha la possibilità di permettersi l’albergo stellato per il proprio amico, si può tranquillamente ripiegare su quella low cost. Basta che sia seria, in fondo al cane interessa essere trattato bene, poi che la struttura sia meravigliosa o più semplice interessa solo a noi. E comunque sia, meglio il piccolo ostello della gioventù della strada non credete? E poi ci sono milioni di dog sitter in giro per l’Italia, vuoi che non ne troviate uno che faccia al caso vostro? Quello che incluso nel prezzo ti ci mette anche lavaggio, stiraggio, tolettatura e favola della buonanotte compresa. C’è quello che viene a casa tua, quello che se lo porta a casa. Quello che ha il piccolo asilo nella casa di famiglia o il negozio sotto casa con una rete infinita di operatori cinofili pronti al caso vostro. C’è anche il sito web che mette in contatto persone disposte a tenere il vostro cane per le vacanze.

Pro e contro – Ora so che anche questo è un argomento molto delicato e che spesso fa discutere nei salotti cinofili. Non di rado si aprono scanni e dibattiti sulla questione. Infatti è vero che il proliferare di tutte queste figure professionali non ben qualificate non sia proprio un bene per la cinofilia. Insomma si sono buttati un po’ tutti a capofitto in questo mestiere e riesce difficile capire chi sia davvero affidabile e chi invece sia un improvvisato dell’ultimo minuto. E per lasciare il proprio amico per l’estate c’è bisogno di potersi fidare. Ecco perché, personalmente, non amo tutto questo immenso universo di dog sitter a domicilio o siti web dove ci si scambia il favore di ospitare il cane. Perché se non si è seri professionisti si possono fare grandi casini. Sono e rimarrò sempre dell’idea che per lavorare professionalmente con i cani serva tantissima esperienza, soprattutto quando si ha la responsabilità di tenere il cane di un altro. Il mio consiglio è quindi quello di rivolgersi sempre ad una struttura di fiducia o al dog sitter che si conosce ed è referenziato. Anche se questo significa spendere un pochino di più. Ma il cane è un essere vivente e sono dell’idea che per il nostro amico sia d’obbligo scegliere sempre il meglio che possiamo permetterci magari facendo anche qualche piccolo sacrificio.

Riflettete – Poi ecco, se proprio il mio consiglio non volete ascoltarlo e di spendere quei soldini in più non ne volete sapere, se proprio siete sul punto di compiere quel gesto orribile, fermatevi e riflettete che ci sono talmente tante soluzioni per voi che anche la meno titolata o la più improvvisata è sempre meglio della strada.

Silvia Nitrato Izzo

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