Genseric_sacking_Rome_455

Il 2 Giugno del 455 i Vandali di Genserico, provenienti da Cartagine, risalgono il Tevere. entrano a Roma e saccheggiano la città.

IL SACCO DI ROMA – Papa Leone I Magno, che era riuscito a fermare Attila, nulla può nei confronti della furia dei Vandali. Lo storico tedesco Ferdinand Gregorovius ci racconta che “la spoliazione di Roma potè essere condotta sistematicamente. Si saccheggia contemporaneamente in ogni angolo. Centinaia di carri stracolmi, uscivano da Porta Portuense (ora Porta Portese) per trasportare il frutto della rapina sulle navi, alla fonda, per tutta l’ampiezza del Tevere.

DEPREDATE ANCHE LE TEGOLE – I barbari si gettarono prima di tutto sul Palatino, sede dei Cesari, sulle cui stanze l’infelice Eudossia era tenuta ora prigioniera da Genserico, il capo dei Vandali e lo depredavano con tale bramosia che non vi rimase neppure un vaso di rame. Sul Campidoglio fu messo a sacco il tempio di Giove. Genserico non si limitò a far man bassa delle statue rimaste ma, fece scoperchiare anche metà del soffitto e caricare sulle navi le tegole in bronzo dorato”

DIREZIONE CARTAGINE – I Vandali saccheggiano la città per quattordici giorni e Papa Leone riesce solo ad ottenere da Genserico la clemenza nei confronti degli abitanti. Procopio racconta che “[Genserico,] giungendo a Roma…, prese possesso del palazzo… […e] fece prigioniera Eudossia, oltre a Eudocia e Placidia, le figlie di lei e di Valentiniano, e, facendo trasportare sulle sue navi una grande quantità di oro e di altri tesori imperiali, salpò per Cartagine, non avendo risparmiato nemmeno il bronzo o qualsiasi altra cosa in tutto il palazzo. Saccheggiò persino il tempio di Giove Capitolino, e fece levare metà del tetto. Ora questo tetto era di bronzo della quantità più fine… Ma delle navi di Genserico, una, che stava trasportando le statue, fu dispersa, essi dicono, ma i Vandali raggiunsero il porto di Cartagine con tutte le altre” (Procopio, Storia delle guerre)

Il Sacco di Roma – Gianserico saccheggia Roma nel 455, dipinto di Karl Brjullov, 1836.

 

Almanacco del 02 Giugno

 

1944 Radio Londra trasmette il messaggio con la parola “Elefante” rivolta alla Resistenza: vuol dire che è cominciato l’attacco finale per liberare Roma.

1946 Si svolge il referendum istituzionale: gli italiani decidono di trasformare l’Italia da Monarchia a Repubblica (12.717.923 voti contro 10.719.284).

1949 All’Aventino il Monumento a Giuseppe Mazzini, opera di Ettore Ferrari, viene inaugurato nel centenario della Repubblica Romana del 1849. Per l’occasione viene emesso un francobollo, che raffigura la statua in bronzo.

1981 All’età di trent’anni, in seguito ad un incidente stradale, muore il cantautore Rino Gaetano, pseudonimo di Salvatore Antonio Gaetano.